lunedì 30 giugno 2008
Gita di classe a Bologna
Di poco in realtà, sono ancora molto depresso.
Sabato son stato per la prima volta ad un Gay Pride!!! Che dire?
Che mi aspettavo una marea di figons in giro ma in realtà ce n'erano molto pochi.
Che mi è sembrato molto meno "carnevalata" di come viene dipinto dai Tg.
Che la gente di Bologna, se mai avesse dovuto o potuto imparare qualcosa dalla manifestazione, non l'ha fatto.
In strada, il corteo. Migliaia (poche migliaia, in realtà) di persone che camminavano, ridevano e ballavano dietro ai "carri". Intorno, pochissimi curiosi. Ma la cosa sconcertante erano i palazzi.
In piena estate, caldo torrido, tutte le finestre della città erano serrate.
Dalla prima all'ultima, non esagero. In piena protesta contro il Pride, la gente di Bologna si è rintanata in casa preferendo la sauna domestica ad un'occhiata, anche fugace, alla massa di froci che insozzava la strada.
Noi che siamo andati su praticamente in gita organizzata (rievocando i vecchi ricordi delle gite delle medie o del liceo) ci siamo persi la parte politica della manifestazione, cioè quella importante: abbiam fatto solo in tempo a sentire qualche canzone di Valeria Vaglio (???)
Ma chi cazzo è??
In definitiva, carino, mi son divertito. Ma solo perchè stavo fra amici, abbiamo cazzeggiato, scherzato, ci siam menati (l'unica eterossessuale del gruppo mi ha fatto tornare a casa con la gamba destra completamente viola: qualcuno conosce il "mozzico del somaro"???), abbiam fatto una marea di foto cretine.
I miei momenti clou:
Io che rigiro i miei jeans double-face sull'autobus, svelando il loro giallissimo lato;
Io che parlo della mia filosofia per la quale bisognerebbe sopprimere tutte le persone che superino una certa età, accanto ai vecchi del direttivo dell'arcigay;
La mia amica bisessuale incinta che, sfiancata, mendica un passaggio e si fa caricare da un carro di lesbiche;
Il figo con la gonnellina tigrata che, dali spalti, su mia richiesta, ha mostrato il culo;
Il figo col pelo e coi pettorali enormi al quale ** ******* ** ****, dicendogli ******* *** *** ****;
Awake che ballava orrendamente con la fotocamera in mano per dare un senso di movimento ai video;
La "riconciliazione" (anche se in realtà non c'era mai stata una litigata) col primo ragazzo con cui ho fatto sesso da quando son salito per l'università (quando ero etero, fidanzato con ragazza, e mi chiamavo, non so perchè, Riccardo).
La scoperta che uno che io ho sempre creduto fosse un coglione immaturo sotto i 20, invece è un enorme coglione assurdamente immaturo di 33 anni (complimenti alla pelle, però).
I messaggi che Spike, Mono e Milza mi hanno mandato contemporaneamente: "Ti hanno appena inquadrato al Tg1". E io "Avran fatto un montaggio coi più fighi del Pride".
domenica 29 giugno 2008
...
Avevo sonno ed ero stanco (e puzzavo da far schifo), mi faccio una doccia e poi decido di filare a letto. Prima però, non so perchè, comincio a girovagare su internet, più che altro leggendo blog di sconosciuti. Ne ho letto uno che mi ha preso veramente molto, finchè ho letto qualcosa che mi ha fatto sentire immensamente piccolo.
Sono andato apaticamente a letto, dopo aver impostato 8 volte Wunderkind di Alanis Morissette perchè volevo addormentarmi ascoltando quella canzone, che poi non ho ascoltato più di tanto perchè ho passato circa una mezz'ora a guardare il soffitto al buio (nudo tra l'altro, dormo senza niente addosso sto periodo), pensando ai cazzi miei.
Stamattina mi sveglio tardi, pranzo senza fame, con la mente completamente vuota. Decido di mettere su "Il favoloso mondo di Amelie" per cercare di tirarmi un pò su, ma ho pianto dall'inizio alla fine del film.
E mentre piangevo mi guardavo allo speccho ogni tanto, mi piace farlo perchè mi vedo in un modo strano, diverso, positivamente vulnerabile (e credo che gli occhi rossi mi stiano bene, mi fanno figo).
Passerò il resto della giornata nudo sul letto a guardare il soffitto, pensando ai cazzi miei (magari metterò in sottofondo Wunderkind in repeat).
Del Pride parlerò più in là, oggi non mi va.
sabato 28 giugno 2008
Si può capire molto di una persona semplicemente guardandola negli occhi (e ascoltando di straforo conversazioni private o meno)
Il ragazzo crebbe e rilevò l'esercizio dopo la prematura dipartita del padre, assieme sua madre che però non riuscì più a riprendersi, chiudendosi in un timido mutismo.
Il ragazzo era combattuto fra due donne, l'una della quale era fortemente innamorato, l'altra che rappresentava per lui solo una passione momentanea. Un "incidente di percorso" occorso con quest'ultima fece sì che i due si sposassero, in nome della bambina che ella portava in grembo, pur non provando forti sentimenti l'uno verso l'altra.
Il ragazzo divenne infine uomo, e non fu mai più felice come era stato con la sua prima compagna. Quella ragazza così bella, che rappresentava uno dei pochissimi argomenti di cui sua madre riusciva a parlare liberamente, abbandonandosi ai ricordi.
Si concentrò totalmente sul lavoro, un lavoro però che non aveva mai veramente amato, e per il quale era anche consequenzialmente poco portato. Non riuscì mai quindi ad avere vere soddisfazioni in ambito lavorativo, non andando mai oltre al potersi concedere una vita a metà fra il mediocre e il dignitoso.
Quel lavoro che inconsciamente forse odiava era diventato ormai la sua unica valvola di sfogo alle tante frustrazioni, ma rappresentava un'enorme frustazione anch'esso, anche se cercava di non razionalizzare la cosa: cosa gli sarebbe rimasto?
Si suol dire che il posto di lavoro è per molti una seconda casa. Per quel ragazzo ormai uomo, poteva essere considerata la prima e l'unica. Tutta la sua vita si svolgeva in quel bar, che aveva ampliato e iniziato a dirigere con un socio con cui andava (molto) poco d'accordo, ma sul quale non osava imporsi: fin dalla mattina, per cui doveva sacrificare anche la colazione con la figlia e la moglie, fino alla tarda sera, non riuscendo a rincasare in tempo, forse volutamente, neanche per dare il bacio della buonanotte alla sua bambina.
Quella bambina per la quale provava un sentimento di affetto simile all'amore, ma sostanzialmente diverso: a volte, di nascosto, e provando immediatamente vergogna per i propri pensieri, le attribuiva tutta la colpa della propria infelicità. Immediatamente poi, reprimeva nel profondo quei pensieri, senza sapere che i sentimenti non possono essere semplicemente accantonati, e che le persone per cui li proviamo a volte riescono a percepirli meglio di quanto noi possiamo nasconderli. Perfino una bimba di 5 anni, che crescerà con la consapevolezza, pur non percependone in pieno il significato e incapace di chiedersene il motivo, di un amore paterno scostante e forzato.
La bellezza del ragazzo sfiorì molto rapidamente, appassendo con la perdita di quella sorta di autoconservazione che lo aveva motivato fin da piccolo: non solo non aveva motivazioni per limitarsi o avere cura di sè stesso, ma non riusciva, apaticamente e passivamente, senza accorgersene, a sentire lo stimolo di cercare dette motivazioni.
Il ragazzo, cresciuto, ingrassato, incastrato in un matrimonio che non avrebbe mai avuto la forza di chiudere, asservito ad una figlia cui a suo modo voleva bene ma che non riusciva a non vedere come il fulcro della perdita di tutte le sue possibilità, prigioniero di un lavoro che non sapeva di odiare, continua ancora oggi non a vivere, ma a sopravvivere alla propria vita, incapace e oramai demotivato a cambiare la sua condizione.
In sostanza, abbastanza romanzata, credo sia la storia del mio capo.
lunedì 23 giugno 2008
Gente in viaggio
Alla stazione, prima di salire, vedo un tipo carino che mi fissa. Lì per lì ho pensato mi conoscesse, non era un viso molto nuovo (ma a me sembra sempre di conoscere tutti, faccio poco testo). Vedo che deve prendere il mio stesso treno, quindi lo metto alla prova: salgo per primo, scegliendo una carrozza fuori mano, e un posto dal quale sia facile monitorare la zona. Lui ci sta, sale nella stessa carrozza, si siede a portata di sguardo. Poi, mi sono scordato di lui. Avevo un giornale da leggere, e mi ci sono un pò perso. Ad un certo punto, lui fa per scendere: la sua fermata in realtà era quella successiva, ma si mette nell'anticamera dell'uscita (lì ndo stanno i cessi, pe' ccapicce) a fissarmi da dietro il vetro. Lo fisso pure io, stiamo lì a fissarci per qualche minuto. Poi scende, senza dir niente, e se ne va. Per un attimo, allunga lo sguardo verso il finestrino. Lo saluto con la manina e lo sguardo da "Bello, ti sei perso un'occasione con un figo come me".
Si ritorna, e mi lascia il suo numero di telefono scritto su un biglietto dell'autobus usato.
Milza era questo il vecchietto che ti dicevo.
Ancora sconcertato dalla facilità con la quale aveva capito fin dall'inizio la mia finocchiaggine (oh, io vado molto fiero del mio essere maschio fino all'osso, vedeste ultimamente come ero ultràs alle partite degli Europei!! E, secondo me, a Donandoni je ce stà bene), arriva un vecchietto sui 55-60 anni, fisicato, che mi si siede vicino.
Comincia a fare conversazione. Di dove sei, come ti chiami. Io sono albanese, ho fatto 30 anni di marina (e cazzo se si vedeva), ora faccio l'imbianchino. Sto in via tal dei tali numero 14, passami a trovare. Ma quanto sei carino. Ma complimenti alla tua mamma, e a tutta la tua famiglia. Perchè non mi dai il tuo numero di telefono. Sei fidanzato?? E poi, la frase migliore che mi ha detto: Tu e io siamo asciutti, abbiamo un bel fisico ma siamo magri perchè facciamo tanto sesso.
Sono sceso dal treno con l'autostima rinnovata. Sarà che non sono solo gli etero a guardarmi??
Ah, a proposito: il mio collega ambiguo mi ha proposto di andare ad abitare con lui. Se accetto mi fa anche lo sconto. Intravedo fra le linee delle realtà delle possibilità... (finale Marvelliano, era dovuto)
sabato 21 giugno 2008
Il mio primo schiuma party
Ci so rimasto male.
Ma solo per quello però. Il mio fantastico rumeno 25enne moro bel culo capelli a punta alto più o meno così (ah, anche pisello enorme), era lì. E stasera, cazzo mi ha guardato dall'inizio alla fine. E come! Certo, non come io guardavo lui, ci mancherebbe, avrebbe avuto bisogno di un binocolo o della supervista di Warren Wortinghton (di cui gli autori si dimenticano sempre, mica è solo un cretino volante! Ho scritto male il cognome), ma guardava invitantemente. Me lo impromava con lo sguardo.
La serata s'è svolta più o meno così: gli sfigati in quel quadrato di terra dove una macchina di terza mano spalava schiuma, i ritrosi (me compreso) dall'altra parte a giudicarli.
In mezzo ai ritrosi c'era gente che guardava il compreso (io) e ho sentito pure apprezzamenti pesanti.
Oh, stasera dovevo essere per forza più carino del solito (o perlomeno, più dell'altra volta): mi guardava il rumeno, mi guardavano alcuni ritrosi, Discorso ha attaccato bottone, SalvoDJ ha attaccato le mani (schiumose, non era un ritroso lui ma è scusato perchè è dello staff e perchè era carino in costume), ho baciato una donna, ne ho leccate altre, e ad un'altra ancora ho morsicato una tetta. Alla faccia dei Gem Boy:
Milza avresti dovuto esserci, ti saresti divertita.
Bella serata, ricca di ponti per l'autostima. Ho comprato pure i biglietti per il Pride; quelli di Alanis, non riesco a trovarli da nessuna parte porca puttana!! Se non li trovo spacco tutto!!! (finale Marvelliano, era dovuto)
E probabilmente, avrei morsicato una tetta in più.
giovedì 19 giugno 2008
Le cronache di Esamia
"No, non mi sembra..." Ma che già ce prova? L'ho sempre detto che a 60 anni effeminato e single, questo è frocio sicuro "...Ho fatto un esame con lei... 3 anni fa".
"Ah."
"Eh." ??
"Sarà quello allora."
"Mi parli di..."
Ti prego. ti prego. Nullità della società. Patrimoni destinati. Invalidità deliberazioni. So solo questo. Ti prego. Forza. Nullità della società. Patrimoni destinati. Invalidità deliberazioni. Ti pr-
"...invalidità delle deliberazioni."
"AH!!" !!!!!!!!
"Mh?"
"No, dicevo... Le deliberazioni invalide... bla bla bla... tre ordini di motivi..."
"Beh, si erano tre prima della riforma del 2003"
"Ah" Di che cazzo di anno era il libro di quella???
"Comunque, continui"
"Ah. Eh. Dicevo. Bla bla bla..."
"Bene. Mi parli allora... Della rappresentanza".
Ok, dai più o meno la so. Apro la bocca. Prendo aria. "...-"
"No aspetti, è un argomento troppo ampio. Mi parli del sistema monistico".
"Eh." Cazzo.
"Si, dica."
"Uhm. Si. Si, il sistema monistico è quello che... Come quando, no... Insomma... Bla bla bla"
"Si, ok. Ma quali caratteristiche non deve avere l'amministratore per poter essere anche sindaco?"
"Ah." ??
"Eh."
"Mh." ?????
"Non se lo ricorda?"
"Eh, poco." Ma che è sta robba??
"Se l'amministratore fosse delegato, potrebbe essere sindaco?"
Si. No. Cioè boh, sicuramente dal tono è no, però se poi me chiedi perchè, che te dico? "Mh."
"Eh?"
"Cioè..."
"Ma no!! Se è ammnistratore delegato non può! Mi dica perchè!"
"Beh, perchè... Comunque... Se c'è la delega... Allora... E' delegato. Quindi..." Ma che cazzo ne so!!
"Credo che noi abbiamo bisogno di vederci una prossima volta."
"Eh." Nononononono-
"Lei non crede?"
"Eeeh."
"Bene. Arrivederci."
"Arrivederci" Cazzo sorridi, stronzo. Ti piaccio eh?? E' per questo che mi vuoi rivedere? Sigh. Te lo do se mi dai 30. Fanculo te lo do anche se mi dai 24. Sigh.
mercoledì 18 giugno 2008
Di nuovo, un incidente sulla curva maledetta
Aggiornamento: Una punto (???) arancione scassata è da oggi pomeriggio parcheggiata davanti casa. Il signore con la punto (???) grigia si è scusato mille volte e si è preso tutta la colpa. Ad un certo punto la signora non so come, spostando la macchina ci è rimasta incastrata dentro e tutti i vecchietti dei palazzi ('sti palazzi ospitano o vecchi, che odio, o studenti, che se ne fregavano dell'incidente) qui intorno sono andati a dire la loro per aiutarla. Poi l'hanno scastrata, e senza aver chiamato polizia, pompieri o anche solo il carro attrezzi, se n'è andata lasciando lì la macchina.
domenica 15 giugno 2008
Genesi di una tesi. Tributo a Mono
Questo è il video che Mono ha prodotto (nel senso che poi il merito va in gran parte ad Awake) in seguito alla riuscita della tesi, vissuta come un calvario (ma in realtà serve a presentare le sue piante: BaThory, Leonarda Cianciulli e Presunta AnnaMaria Franzoni, modestamente nomi suggeriti da me medesimo, più Heimlich, un serialkiller su cui la tesi verteva: qualcuno ha visto il film Evilenko??).
Io sto video lo adoro. Il massimo che sia mai riuscito a fare è riprendermi in cam in atteggiamenti che non potrei postare su Youtube, pena il Ban.
Milza ma mica ho ben capito se hai letto.
Quando la darò io la mia tesi?? Per ora sono incazzato col sito dell'università: ieri sera tentando di iscrivermi ad un esame insisteva che sbagliavo la password, e oggi mi dice che i troppi tentativi falliti mi hanno cancellato l'account. Ma vaffanculo!! Quindi non mi posso iscrivere all'esame, se provano martedì a dirmi che non lo posso fare li meno.
Ma perchè il mio rapporto con l'informatica è sempre così travagliato? Oggi non riuscivo neanche ad accedere a >CAM4 per vedere le webcam individuali. Che tristezza. Mi sono dovuto masturbare con Blake Harper che faceva sesso con un nero!! Mamma che ribrezzo. Gli spariva in tutto quel buio, non farò mai sesso con un nero, è inquietante. Fa paura.
Quindi sii più esplicita: lasciami un commento con su scritto: "viva L'Asta Di Uno"
Torno a studiare. Sempre sul libro di una cliente del bar (che non conosco, ma che me l'ha prestato), che lei rivuole a tutti i costi indietro ma io non le porto mai. Mi serve, non lo capisci? Cosa c'entra il tuo diritto di proprietà? La gente ha pretese assurde alle volte. E' ovvio che i miei bisogni sono più importanti dei tuoi (fosse anche solo perchè tu sei donna e quindi essere inferiore e io sono uomo, come dice l'Asta Di Uno).
Ma lo devi scrivere 4 volte, una per ogni Asta.
E adesso è ora di mettere da parte la mia follia, e fare quello che va fatto! (finale Marvelliano, era dovuto)
Bacioni adepta: ovviamente tu non sei inferiore in quanto sei adepta.
Aggiornamento: il mio collega, quello carino ed equivoco, mi prende per i capezzoli e mi fa "ma i tuoi sono strani, sono troppo vicini" e nel frattempo continuava a tastare per saggiare tale stranezza. Poi, mentre guardavamo la partita dell'Italia, mi abbraccia e fa "se succede qualcosa adesso, ti bacio" e io "speriamo succeda qualcosa". Ma l'ho detto in modo troppo etero, ero poco credibile. Non sapevo dove mettere sta cosa, quindi l'ho aggiunta qua. Oh, blog mio, regole mie.
giovedì 12 giugno 2008
Vado al Gay Pride!
mercoledì 11 giugno 2008
La chiave, la scarpa, la Vespa.
Forse rimirando troppo intensamente la mia immagine riflessa, perdo la cognizione dello spazio circostante, tanto che, una volta rivestitomi e fatta la borsa, non trovo più le chiavi di casa (che erano nella tasca dei jeans, prima che li togliessi per andare a tirar su pesi, sono sicuro).
Disfo la borsa, riapro gli armadietti, coinvolgo nella ricerca tutti i presenti nello spogliatoio (tra cui la Mutina, un parrocchiano su cui pesa questo orrendo soprannome in virtù di una postulata sua pochezza riguardo a capacità verbale, che era mezzo nudo e visibilmente imbarazzato), sposto tutte le panche, guardo anche nella fessura di scolo del pavimento, rifaccio la borsa, la disfo di nuovo.
Niente. Le mie chiavi sono sparite.
Mi accingo a tornare a casa, sconsolato, telefono alla mano, cercando i miei coinquilini: Tiphoid non risponde, tiene il cell sempre senza suoneria (ed è meglio così, altrimenti chissà quale "bella topolona" o "gennà, risponni au cellulàri'' intonerebbe il suo apparecchio), l'adepto numero Uno neanche, ed in effetti era anche impossibile, visto che mi ha detto ieri di essersi perso il telefono (o gliel'hanno rubato? Non ricordo bene).
Arrivo a casa, magari l'adepto numero Uno è già tornato dal lavoro. Suono, ma niente. Mi accingo a disfare di nuovo la borsa in mezzo alla strada con fare da allucinato, quando da lontano vedo una Vespa che mi viene incontro, suonando il clacson (così si chiama pure quello della Vespa?).
Era la Mutina, che mi ridà le mie chiavi, che aveva trovato dentro una delle sue scarpe.
Un saluto a Milza...
Ora. Io sarò pure un fanatico della mia >RELIGIONE, ma:
°Avrò incontrato la Mutina due o tre volte in palestra. E proprio quel giorno era lì, e io manco dovevo esserci perchè di solito ci vado di Lunedì.
°Fra tutte le scarpe che c'erano, proprio nella sua è andata a finire la mia chiave.
°La Mutina è parecchio amico del mio ex coinquilino (quello di cui attualmente occupo la ex stanza, oddio che frase sgrammaticata) e sapeva dove abitavo.
°E' arrivato proprio mentre mi accingevo a fare una scena da pazzo esasperato in mezzo alla strada (tipo stavo per far volare dalla mia borsa calzini sporchi e magliette sudate urlando alla ricerca della chiave perduta) salvandomi dalla pubblica umiliazione.
Ma quanto cazzo (e la parola ci sta tutta) è potente l'Asta Di Uno??
...Che credo sia l'unica che evidenzia i post per scoprire i segreti interlineari... Brava, brava.
Infine, stasera, mi arriva un sms che mi dice che ora il cellulare dell'adepto numero Uno è acceso. Si vede che qualcuno l'ha trovato.
Quindi, cerca di farmi capire che hai letto nel commento ma senza farti capire dagli altri.
Oggi abbiamo anche prenotato per Torre del lago. Dovrà essere bel tempo dal 2 al 9 agosto. Quindi, come promesso a Mono, "Basta Pioggia" (finale Marvelliano, era dovuto).
martedì 3 giugno 2008
Ancora un incidente sulla curva maledetta
(la merda sul)La finestra di fronte (al dormitorio). Un possibile film di Ozpetek (con tanto di figone gay. Mai scritto un titolo più lungo, credo)
Si, ok, ho capito che dello SCUMM non frega una cippa a nessuno (ma tanto tentacolo viola con l'Asta Di Uno in mano resterà lì lo stesso).
Parliamo di un argomento più interessante allora: il piccione che ha cagato sul vetro della mia finestra. Ecco qua (metto la foto con la consapevolezza che accapi ed interlinea impazziranno):

Ora. Tralasciamo il fatto che non so usare neanche Paint di Windows per modificare le foto. Ma mi spiegate come cazzo ha fatto l'uccello malefico a cagarmi sul vetro?? La finestra è posizionata in un incavo di almeno 25 cm, praticamente la lunghezza del davanzale; sopra, oltre ad esserci lo stesso spazio, c'è pure il tetto!!
Come ha fatto? L'ha tirata con la fionda? L'ha messa lì qualche entità malefica nemica dell'Asta (o essa stessa) per farmi capire qualcosa?? Che c'entri il fatto che l'edificio di sotto è quello che ospita il dottore studentesco (oltre ad essere il dormitorio maschile, ma per quanto guardi di continuo, mai visto un pischello carino) ed io ho la diarrea da più di qualche giorno??
Già che sto spostando le foto dal cell al pc, e già che si parla di Asta (ma quando mai non parlo di Asta, che si tratti di religione farlocca o meno??) e quindi di coincidenze, posto pure st'altra foto:

Questo qua è un figone assurdo, ma veramente assurdo, ma da sbavo immenso, che ho visto nudo in cam su internet (tramite un sito di vouyerismo globale via cam: tu vedi tutti e loro non vedono te!! Bellissimo!! Ci ho beccato pure qualcuno del circondario...) più e più volte, mi ci ero affezionato al ragazzo, era troppo bono (ed era pure nà scema, faceva i balletti nudo in giro per la stanza). Rumeno, 25enne, ora che ci penso mi sa che a volte rispondeva pure in italiano.
Mesi dopo, al Lido (qui di discoteche gay ce ne sono pochine) vedo un figone bassino moro, rumeno, 25enne. Figo da morire, mi piaceva un casino. Ma non riesco a fare il collegamento. Fino a ieri sera che l'omo mio me fà: "Ma questo somiglia a quello che ballava con Discorso" (non badiamo ai soprannomi dei Froci che mi girano intorno).
E infatti era lui. ERA LUI!! Madò sono 24 ore che sono eccitato. Magari venerdì sera al Lido lo rivedo. Amore mio scusa ma se lo trovo non rispondo di me. Fammi la guardia venerdì, che per fortuna non lavori (il mio boy, per chi non lo sapesse, al Lido fa il barista figo. E' la sua mansione, per contratto: "Barista Figo").
Le nostre vite sono state compromesse.
Definisci "compromesse".
(finale Marvelliano, un pò tirato, ma era dovuto. Oh, nessun problema agli interlinea, ma non dipende da me).
sabato 31 maggio 2008
Evviva lo SCUMM!!
E' un programma (che incredibilmente gira pure sul terribile Vista!!!) per giocare coi vecchi giochini bidimensionali stile Adventure Grafic: Monkey Island, Indiana Jones, Sam&Max, Broken Sword, Zack (!!!) e Maniac Mansion (conosciuto come Day of the Tentacle: il nuovo sfondo del blog è preso da lì!)
Questi giochini sono la mia infanzia. Oddio, l'inizio dell'adolescenza magari... Sono fantastici e li ho sempre adorati (in età adulta poi sono passato ai giochi di ruolo... Ma più per mancanza di materia prima che altro!!) e ora averli ritrovati mi sta facendo venire la nostalgia, li ricomincerò tutti quanti. Mi fanno risentire giovane!!
Quanto legno potrebbe rodere un roditore se un roditore potesse rodere il legno?
Un roditore non potrebbe rodere nessun legno visto che un roditore non può rodere il legno.
Ma se un roditore potesse rodere e rodesse un pò di legno, quanto legno roderebbe un roditore?
Anche se un roditore potesse rodere il legno, e anche se un roditore rodesse il legno, dovrebbe un roditore rodere il legno?
Un roditore dovrebbe rodere se un roditore potesse rodere il legno, e se un roditore volesse rodere, quanto legno quindi roderebbe un roditore?
Un chilo.
Adoro >GUYBRUSH THREEPWOOD. Quando si inizierà, lui sarà il primo. (finale Marvelliano, era dovuto).
giovedì 29 maggio 2008
Il Popper fra filosofia e droga
(è appena morto Andrè, sto guardando Lady Oscar. Si è una cosa triste ma pur avendo visto milioni di volte L.O. non mi ero mai preso sta puntata, quindi è cosa positiva. Struggente).
Studiando Popper ho scoperto una possibile connessione col nome della droga più usata dai gay. Popper è un filosofo che aveva postulato l'esistenza dei tre mondi:
Il primo è quello dei fatti e degli oggetti materiali, quello naturale. La droga al primo stadio.
Il secondo è quello degli atti e degli stati mentali, quello dei fenomeni psicologici. Il trip istantaneo.
Il terzo è quello delle idee oggettivate. Lo stadio del "fatto".
Io non l'ho mai provato, il mì omo si e gli è anche piaciuto. La prossima volta che la Squarciapanettoni® lo porta, voglio provare pure io.
A pranzo sono stato a mensa insieme a un mio amico che credevo più noioso e insieme ad uno che conoscevo e che reputavo un cretino (notare la verbologia al passato). E ho conosciuto altre persone (fra cui una che mi fa "Comunque, noi ci eravamo già conosciuti") e mi son divertito. Di solito a mensa sto da solo.
Se qualcuno non l'ha capito, domani ho il benedetto esame di filosofia.
Uno che mi perseguita da anni ormai è Kelsen: si ritrova dappertutto (pure sugli appunti della mia amica, ma lì è diventato KelZen: ci sta bene con le Proposizioni trasformate in Proporzioni) e ogni volta ha la facoltà di tirare fuori qualcosa di incomprensibile, che salto sperando non mi venga chiesto (finora è andata bene). Ma tanto lo so già, è in agguato alla Wolverine da qualche parte -Tornerò...-
Ho saltato anche la parte di Etica e Bioetica. A tutto c'è un limite...
(Alèn, prima di andare via, potrei piangere un altro pò? ...Ma mi sono sempre perso la puntata più bella???)
Speriamo bene. Anche perchè, se questo non lo passo, i miei mi uccidono (se sopravvivo ai tentativi di suicidio). Ma vè che scherzo, lo dico per i più impressionabili, quelli che mi mandano sms e mi chiamano preoccupati per la mia continua depressione (oh, sul serio, son 3 o 4 persone. Grazie comunque, è una cosa tenera).
"Alla mia lezione di Etica, mancavano 3 studenti. Se ne sono già andati in 17. Logan ha dovuto interrompere due scazzottate e un duello di spade. E alla Benetech, un pidocchioso guatemalteco sta dicendo che questa è la sola speranza per i mutanti di evitare di bruciare fra le fiamme dell'inferno. Questa cosa ci sta distruggendo".
"O mio Dio. Tu insegni Etica?"
(finale Marvelliano, era dovuto. Ma il fatto che la mia Emma sia un'insegnante di Etica vorrà dir qualcosa??? Mmmmh).
mercoledì 28 maggio 2008
Di tempo, esami, sondaggi e magia
E si che le circostanze l'Asta Di Uno me le aveva fornite, sotto forma di una sconosciuta al bar che mi ha portato un compendio dove il mio programma era riassunto (benissimo) in 170 pagine. Peccato però che codesta figura dai Troieschi appellativi l'ho incontrata solo 3 giorni prima dell'esame.
I miei due primi sondaggi sono chiusi: Serena è incazzata perchè 4 persone l'hanno definita scema, altre ancora non le parleranno più. Alle tre persone che hanno votato "non passerai l'esame": beh, avevate piena ragione.
Da domani ricomincerò a leggere i vari blog che bazzicavo fino a prima dell'>ATTACCO, e forse farò anche la listina a destra che è tanto carina. Più che altro, se l'avevo fatta prima, ora l'avevo bella e pronta, invece after formattazione non ho più l'elenco dei preferiti.
Ma sistemiamo la >RETCON del mio pc: Grazie, grazie, grazie al signor Marco del MediaWorld. Vado tutto sconsolato al MW e cerco un responsabile del reparto informatica; tale ragazzetto brufoloso e bruttino mi informa che se non ho fatto i dischi di ripristino devo chiamare la Microsoft (pronto c'è Bill...?? E la Cremeria...? No guardi, al massimo abbiamo il commodore di >JOHN TITOR) e spendere sui 50-60 euro per riavere il sistema operativo dopo la formattazione, senza contare il tempo che avrei dovuto aspettare per l'arrivo del CD.
Ancor più sconsolato mi avvio all'uscita quando il mì babbo mi ferma (si, ero al MW col mio papà, e allora??) e mi dice: Chiedi a quello, l'altra volta a tua sorella ha risistemato tutto lui in un attimo.
Più per non rispondere male a mio padre che perchè ci credessi, chiedo al signor Marco (in realtà non avrà più di 30 anni, ma il "signore" ci vuole, aumentà l'aulicità della frase) se si può fare qualcosa. Lui mi risponde:
Si certo, basta premere questo tasto e questo tasto.
2 tasti. Tutto lì. Il pc si autoformattava prendendo i file da un luogo magico dentro il portatile dove i virus non riescono ad arrivare. Vado a casa, spingo i due tasti magici, il mio PC è come nuovo. Gaudio e giubilo.
MORALE: Il mondo non è un posto così terribile, c'è sempre un signor Marco dietro l'angolo che oltre ad aiutarti può farti capire che sei un coglione a disperarti troppo. E che cazzo, è solo un virus al PC. E' solo un esame in più da recuperare. Sono solo 4 capelli in meno sulla fronte. Sono solo un paio di rughe in più intorno agli occhi. Sono solo 2 mesi di lontananza. E' solo un altro pò di tempo passato da solo a pensare. Tutte stronzate, i problemi veri sono ben altri. Sto bene adesso, era un pò che non lo dicevo e non lo pensavo.
Gli anni d'oro non sono nelle cronologie o imbustati nella plastica e protetti dalla polvere. Gli anni d'oro sono adesso, negli occhi di chi legge. (Eh si, è proprio un finale Marvelliano. E chi mi legge da tempo, sa cosa significa questo ritorno)
venerdì 16 maggio 2008
La gente di internet è cattiva
La parola formattazione mi fa troppa paura... Brrr...
mercoledì 14 maggio 2008
Robin Hood di me stesso
Anni fa giocai al primo Broken Sword. So che ai più non dirà una cippa, ma è uno dei migliori titoli per Pc cui abbia giocato. C'era un enigma, slegato ai fini della trama, che non ho mai risolto (e che in quanto inutile ai fini della soluzione del gioco, non è menzionato neanche sulle soluzioni in internet) Si trattava di trovare un certo Salah E. Dinne, o qualcosa del genere. Per quanto provai, non riuscii.
Oggi viene un arabo a fare delle fotocopie, busta paga più CUD. Mentre le facevo, mi cala l'occhio sul nome: si chiamava Salah Edinne. Giuro. Mi ero completamente scordato di Broken Sword, ma sta cosa me lo ha fatto tornare in mente immediatamente e ancora sono un pò scioccato. E inquietato. Ho pensato che l'Asta Di Uno volesse dirmi qualcosa, ma questo segno è troppo criptico perfino per me che sono il Gran Sacerdote.
L'altra sera sul tardi ho visto per strada una vecchina nuda. Cioè, non era proprio nuda, ma si stava rimettendo le mutande sotto un balcone (che dava sulla strada però, lei era in pratica sul marciapiede), non ho fatto troppo caso al perchè della cosa dato che l'imbarazzo mi ha fatto voltare quasi immediatamente.
Oggi al bar ero talmente skazzato (la k perchè ero molto skazzato, se ero scazzato solo il giusto bastava la c) che non ho contato la roba quando l'ha portata il fornitore: la conto da mesi e mai ha sbagliato. Dopo aver pagato, per scrupolo conto il tutto: mancava una cassa d'acqua. La prima volta in 7 mesi di conteggi effettuati correttamente. Solo quell'unica volta che non avevo contato. Ti odio fornitore, anche se sei carino. E anche se comunque la colpa del tutto è imputabile a me che non ho fatto il mio dovere. Ti odio per egoismo, ok??
Sono stato poco sul blog ultimamente. Sono depresso. E qual è la novità. Ho un contraddittorio desiderio di stare completamente solo pari solo alla solitudine che provo quando effettivamente ci resto. Mah.
Saltando di palo in frasca sono arrivato alla fine del post...
Oh, era una settimana che non scrivevo, avevo degli arretrati.
giovedì 8 maggio 2008
Sono Padre!!

Queste qui sopra sono le mie due piccole: A destra una Drosera capensis albina (Drusilla) e a sinistra una Dionea Muscipula (Diana. Le foglie di quest'ultima, mia preferita, hanno nomi propri, come Mindee ed Esme. Il fiore dell'altra è Spike).
lunedì 5 maggio 2008
Baustelle: Charlie fa surf
Ecco un'altra canzone dei Babau che tanto ho cominciato ad apprezzare da un pò di tempo a questa parte (Sora e Dà mi hanno pure regalato l'ultimo ciddì!)
Questa è difficile. Partiamo dall'inizio.
Tutto nasce da una frase del famosissimo film Apocalypse now: Charlie, nell'alfabeto fonetico NATO, rappresenta il Vietcong; e a detta del tenente colonnello Kilgore (interpretato da Martin Sheen), i nemici vietnamiti che non apprezzano le onde del fiume su cui sorge il loro villaggio, non sono degni di vivere lì (appunto, Charlie don't surf). In seguito, la frase viene ripresa in primis dal gruppo dei Clash, che la usa come titolo di una canzone, e soprattutto, ed è ciò che più ci interessa, da un'opera di >MAURIZIO CATTELAN, artista dalla mente abbastanza deviata che ha distribuito la sua visione del mondo con opere come >QUESTA. Praticamente il tipo di roba che Mono si appenderebbe in cucina.
L'opera in questione si intitola Charlie non fa surf ed è questa >QUI. E' da qui che provengono alcuni di quelli che nella canzone sembrano essere deliri dati dall'acido, del tipo Charlie ha le mani inchiodate, crocifiggetelo, eccetera. E' da qui che i Baustelle hanno preso l'ispirazione per la loro canzone.
Da un'intervista a Francesco Bianconi (è il figo che canta), il tema centrale della canzone: Per l'attuale sistema i giovani devono restare al posto loro, zitti e fermi, e se provano a fare qualcosa fuori dall'ordinario, riempiteli pure di mazzate! Con Charlie fa surf quindi, volevo parlare del vero e proprio attacco che i giovani subiscono quotidianamente.
Charlie fa surf quindi non parla (solo) di quanto siano coglioni i 16enni di oggi a farsi e a vivere come vivono, ma esprime rammarico per il fatto che, in realtà, non possono farci niente. I giovani d'oggi sono come intrappolati in un sistema che fa schifo, che gli dice cosa pensare e che gli ordina cosa farsi piacere. La cosa più triste è che sono convinti che si stiano ribellando, glielo si lascia credere, e il risultato è che girano a vuoto senza andare da nessuna parte. Sono vittime.
Bianconi credo mi stia facendo innamorare. Sempre oggi ho scoperto che Bruci la città, cantata (stupendamente) da Irene Grandi, l'ha scritta lui.
Infine, altri riferimenti a Charlie don't surf:
Così si intitola una puntata di Veronica Mars (anche 'sto telefilm, io amoLO).
Così si chiama una delle missioni di Call of Duty 4, e non è il solo videogioco di guerra che ha una missione con questo nome.
Acchì, il >TESTO della canzone.
domenica 4 maggio 2008
Il figlio del Boss
E' effeminato quanto basta, non una frocia persa ma sulla buona strada per diventarlo. La madre dice che gli ronzano intorno troppe ragazze, sempre e solo ragazze, ragazze dappertutto... E visto che è pure bruttino, forse bisognerebbe chiedersi perchè c'ha tutte ste ragazzine intorno. Magari parlano di scarpe, per dire. O di Sex&TheCity.
Io ho la teoria che per molti omosessuali, i lineamenti siano rivelatori. Ce ne sono alcuni che puoi riconoscere tranquillamente anche in foto, magari nella posa più maskia che riescano ad assumere. Ma lo capisci lo stesso, di solito. E colui cui è dedicato 'sto post, c'ha proprio la faccia finocchia. Mah, sarebbe simpatico vederlo fra qualche anno vederlo comparire all'arci, e poi non mi guarda mai, non può essere etero.
venerdì 2 maggio 2008
Quando le leggi della fisica si annullano
Cmq, sono sconvolto perchè girando sul Blog di Milza, ho trovato la ballerina, postata qui a fianco.
Ora vi chiedo: gira in senso orario o antiorario??

All'inizio, ero convinto che girasse in antiorario. Era ovvio, da lì verso là. Poi ho letto che qualcuno invece la vede girare in senso orario. Ma com'è possibile??
Leggo anche che, concentrandosi sul piede che fa da fulcro, immaginando il movimento che farebbe la ballerina girando nell'altro verso... Lei comincia davvero a muoversi nel senso opposto!!
Ho provato, senza troppa voglia, dato che era naturalmente impossibile. Invece, ha girato in senso orario. Mi sto ancora riprendendo, e anche se so che è solo una di quelle stronzate del tipo "scherzi della mente, stimoli visivi blablabla", a me fa paura. Tutto è relativo. Tutto è possibile. Anche che Milza domani si sposi col suo principe azzurro. Anche che Và faccia di nuovo sesso. Anche che Awake non confonda più Z e S. Anche che io passi il prossimo esame.
Dopo aver scritto tutto, ho notato che la ballerina non si muove. Accantonando il fatto che ciò potrebbe essere inteso come una metafora, ecco il >LINK
Se anche a voi, come a me, si muove lenta o a scatti, salvatevela in immagini che non prende niente di spazio. Lì si muove, la stronza. Ma come fa. Non è possibile.
giovedì 1 maggio 2008
29 giorni, 9 ore, 45 minuti...
E' un mese che sto giù, da quando ai vari fattori università-soldi-lavoro-casa-omosessualità (si, anche quella ogni tanto mi dà noia) si è unita anche l'età.
Riesco ancora a ridere di gusto con gli amici, ad emozionarmi leggendo un fumetto o guardando un film avvincente (o una puntata di Lost!!!), a godere della vicinanza del mio ragazzo, ma i momenti in cui sono solo (tanti, troppi) e vago con la mente sono punti cechi della mia giornata, buchi neri dai quali risalgo a fatica.
Stasera, pizza con qualche amico a casa: parliamo del ragazzo della sorella del mio coinquilino, che si sta laureando in conoscenza strutturale dei parchi pianeggianti e assolati della val tiberina visti sotto l'elemento paesaggistico o qualcosa del genere, un qualcosa derivante da Agraria; mi è venuto da pensare che era una laurea che apriva molte strade, si: tutte a senso unico, murate appena dietro l'angolo, mentre fai la curva a 100 km/h. Mi è scappato un: "Lo spazzino ci va a fare!!"
E io invece? con la mia cosa ci faccio? Beh, io guido la camionetta alle due di notte, passo di strada in strada e lui attaccato dietro carica i bidoni. Che cazzo, la camionetta la guido io, sono o no il più vecchio?
Necessito di stimoli, e non solo dalle parti della prostata (anche se qualcosina in più non guasterebbe). Necessito di appassionarmi davvero a qualcosa, non so se questa ritrovata storia dello sceneggiare mi possa portare da qualche parte... Per ora però, è un piccolo inizio, un passo avanti che un paio di mesi fa non avevo neppure provato a fare. Vediamo un pò come va. Per ora, sono "solo" passato inosservato al mio primo >CONCORSO.
P.S.: Non sono così maniacale da contare i minuti che sono passati dopo i miei primi 5 lustri: volevo solo un titolo avvincente per il post. Se non è spirito da sceneggiatore questo.
mercoledì 30 aprile 2008
...Di come gli etero mi guardino
Ma l'uomo in effetti è languido di suo, e la percentuale di froci in giro per il mondo negli ultimi tempi sta arrivando a livelli cosmici (per dire, le protagoniste di >ANNIHILATION sono due lesbiche, ma non divaghiamo). Quindi alla fine non è che io mi possa sbagliar di molto.
Voglio parlare del mio collega al lavoro, quello carino.
Ho un collega carino al lavoro, non un figo ma fattibile (non fattibile per me, equivarrebbe a "bruttino" o anche "brutto", è un fattibile generico equiparabile ad un carino+).
Allora: ogni volta che mi passa accanto mi tocca il culo, mi abbraccia con sottofondo la Nannini, ribaltandomi alla Catherine Zeta-Jones in Zorro cantando "Sei nell'anima", ogni volta che mi chino me l'improma, cioè si avvicina al mio deretano con la sua zona inguinale fino a far collidere le due zone l'una con l'altra. Certo, il fatto che tutto ciò avvenga alla luce del sole, cioè davanti a colleghi e clienti vari, dovrebbe togliere ogni dubbio sul fatto che sia la giocosità di un eterosessuale estroverso, però cavolo continua pure in solitudine, e lo fa solo con me.
Non sono nuovo a cose del genere. Quando lavoravo nell'altro "postaccio", avevo un altro collega, l'albanese figo (il più bel culo mai visto in giro. Se avesse avuto una faccia da culo però sarebbe stato meglio), che era eccessivamente più esplicito: oltre a palpate e impromate varie (lui però non si azzardava a farsi vedere da nessun altro), cercava di spogliarmi e di farsi toccare a pelle ("ma tu sei peloso? Fammi vedere", e mi tirava su la maglia e toccava; "senti qua gli addominali" e si spogliava e faceva toccare; "fammi sentire i tuoi" e via, "guarda che bel culo mi fanno questi calzoni, tocca tocca, senti quanto ce l'ho duro, fai sentire ah ma è bello duro pure il tuo")... Ok lo scherzo ci sta ma cavolo!! Che poi questo alla fine lo sapeva pure che io ero finocchio, diciamo che era facilmente intuibile visto che ad un certo punto ero cominciato ad essere esplicito pure io ("domani voglio che ti metti i jeans attillati, così posso immaginarmi meglio il tuo culo dato che passo le giornate a guardartelo". E il bello è che il giorno dopo veniva coi jeans attillati).
Mi licenziai prima che potessi capire, e non l'ho più rivisto.
E adesso mi si ripropone più o meno la stessa cosa, magari più soft, ma anche quest'altro mi si è tirato giù i calzoni per farmi vedere la sdrumata che s'era fatto giocando a calcio (sdrumata: il verbo dello sdrumare si esplicita nel cadere a terra, su di un fondo più terraceo che erboso, e far collidere una parte del proprio corpo con tale fondo in un movimento che, causa la perdita di equilibrio, produce un attrito pari alla forza della spinta ricevuta, che si ripercuote dolorosamente sull'epidermide).
Quindi, detto tutto ciò: gli etero mi guardano sul serio o sono io che non so gestire le amicizie eterosessuali??
sabato 26 aprile 2008
Meglio Max Pezzali che il libro delle Frasi Per Tutte Le Occasioni
Poi, ok che ha dei denti orrendi e non dovrebbe stare così in primo piano in un video, ma vabbè, ora che è ricco se li è rifatti. Questa canzone mi è venuta in mente pensando alla giornata di ieri, piccola isola felice in un periodo di deperimento mentale (e leggermente anche fisico) dovuto a pippe esagerate riguardo età ed università:
...La dedico quindi a chi mi ha accompagnato ieri facendomi dimenticare le mie "preoccupazioni". A Dà, Mà, Mì e Và.
AmoVI (chi più, chi meno). E cmq non è pancia, è che a me gli addominali crescono così. Ecco.
giovedì 24 aprile 2008
Il Vangelo dell'Asta Di Uno
Giorno di coincidenze astrali, volute dalla stessa Asta. Stamattina al mio risveglio trovo sul tavolo della cucina un biglietto con scritto: "Che l'Asta sia con me": oggi era giorno d'esame per il mio (adepto) coinquilino, che ovviamente grazie al potere della medesima, è passato con 27; stasera torna Lost in America; oggi mi sono tagliato i capelli e tra poco taglierò anche la barba (e tutti sapete che ciò accade solo alla fine di un'era); oggi ho cominciato a doparmi (gusto Vaniglia); oggi sistemerò la mia camera che in questo momento si trova in QUESTO stato.
Ma torniamo a noi. Partiamo coi 3 precetti principali della religione dell'Asta Di Uno:
1) L'Asta Di Uno originale è un'arma che realizza i desideri (leggi: soddisfa) e che ha un nome, forse volutamente, ambiguo.
2) Tutti possediamo l'Asta Di Uno.
3) Ogni possessore dell'Asta Di Uno deve "conoscere" più Aste possibili.
Il conoscere è inteso in senso libero, dato che la religione in questione è fortemente liberale e libera da tabù di alcun genere, quindi ognuno esplicita la conoscenza a suo modo.
Il primo importante corollario dei precetti è che la religione dell'Asta Di Uno è fortemente maschilista. Accetta di buon grado le donne, ma queste, per loro sfortuna, saranno portatrici dell'Asta Di Uno solo indirettamente e temporaneamente. La loro fortuna sarà limitata al numero di Aste conosciute, o alla quantità e qualità di conoscenza derivante anche da un'Unica Asta.
L'Asta Di Uno crede fortemente nelle coincidenze, anche forzate. I credenti nell'Asta Di Uno realizzano che ad ogni azione ne deriva una uguale e contraria, e possono usare ciò a proprio vantaggio (anche se in ciò è spesso implicato anche il fattore "culo" personale).
L'Asta Di Uno, come già detto, soddisfa i desideri. Ma esige dei sacrifici, o meglio dei "fare": se chiedo all'Asta di farmi prendere il Bus anche se sono in ritardo (le chiedo cioè che per coincidenza il bus sia in ritardo come me), poi sul bus stesso dovrò cedere il posto a sedere alla vecchietta con la spesa. O ancora, se desidero che il doping suddetto funzioni, rinuncerò alla Coca-cola per tutta la durata dello stesso.
L'Asta Di Uno è intesa come l'Asta Di ognUno. Va bene Uno qualsiasi, senza distinzioni di età, razza, altre religioni, derivanze etniche, preferenze sessuali. Ovvio che l'omosessuale uomo abbia, se fervente praticante, una dose doppia di fortuna derivante dall'elevata quantità di Asta Di Uno propria e altrui. Quanto all'omosessuale donna... Le auguriamo comunque ogni bene.
Andate, e divulgate il Verbo (ma ricordate che a bocca piena non si parla).
